Il celebre illustratore Daniele Mallarico si reca a Napoli per prendersi cura del nipotino di quattro anni mentre sua figlia è via per qualche giorno. Quello che inizia come un semplice incarico di babysitting si trasforma in un sottile duello psicologico, in cui l’immaginazione sconfinata del bambino finisce lentamente per turbarlo.
Costretti a convivere nello stesso appartamento, Daniele si trova ad affrontare qualcosa di ben più inquietante di un bambino birichino: la paura di invecchiare e di perdere la propria creatività. Attraverso questo strano incontro, potrebbe riscoprire il potere dell’immaginazione che credeva di aver ormai perduto.
Il regista teatrale e cinematografico Mario Martone lavora dal 1977 nell’ambito del teatro d’avanguardia, tipico di quel periodo, e ha fondato la compagnia teatrale Falso Movimento.
Le opere realizzate con questa compagnia sono diventate punti di riferimento nel mondo del teatro, del cinema e delle arti visive.
Il suo primo lungometraggio, Morte di un matematico napoletano, ha ricevuto il Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1992.
Ha inoltre diretto numerosi cortometraggi, documentari e opere teatrali filmate, tra cui Rasoi, celebre manifesto dei Teatri Uniti.